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Comune di Rocca di Papa

Taglio di boschi privati

VADEMECUM
PER L’ESECUZIONE DEI TAGLI COLTURALI DI BOSCHI PRIVATI

Non bisogna confondere il “disboscamento”, cioè l’eliminazione del bosco per far posto a edifici, strade o altri tipi di coltivazioni, con il “taglio del bosco”, cioè il taglio colturale di alberi per ricavare il legname indispensabile per la nostra economia o per eliminare le piante malate, pericolose o secche.
Prima di fare un taglio colturale è sempre necessario presentare una “Denuncia di taglio boschivo”.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Se si vuole eseguire un taglio colturale di un bosco, è possibile farlo, ma occorre rispettare le norme forestali, contenute principalmente nella legge regionale n. 39/2002 e nel regolamento attuativo n. 7/2005, al fine di mantenere sano il bosco e permettere la rinnovazione naturale, cioè la nascita di nuove piante. Tali norme quindi ci dicono come tagliare gli alberi in un bosco per procurarsi il legname in maniera compatibile con la tutela dell’ambiente o addirittura per migliorarlo, senza quindi distruggerlo.

 

  1. INFORMAZIONI GENERALI SULLE MODALITÀ DI ESECUZIONE DEI TAGLI BOSCHIVI

  2. Generalmente nel bosco governato a ceduo si effettuano due tipi di taglio: il taglio di dirado (detto anche intercalare) ed il taglio di fine turno.

    I tagli di dirado:

    • devono essere eseguiti sui soli polloni del turno e prioritariamente sulle piante ammalate, deperienti, aduggiate, senza prospettive di sviluppo e non possono essere abbattute matricine;
    • possono essere eseguiti dal 1 ottobre al 14 giugno dell’anno successivo (non possono quindi essere eseguiti durante il periodo di massimo rischio di incendi boschivi che va dal 15 giugno al 30 settembre).

     

  3. I tagli di fine turno:

    • possono essere effettuati a partire dal quattordicesimo anno dal precedente taglio di fine turno;
    • le matricine del turno da riservare per ogni ettaro di superficie devono essere almeno trenta e di diametro almeno pari o superiore a quello medio delle matricine esistenti, individuate tra le piante migliori, sane e vigorose. La densità deve essere aumentata per situazioni specifiche;
    • almeno il 75% delle matricine debbono essere scelte fra le piante da seme o, in mancanza, fra i polloni migliori e più sviluppati, di diametro non inferiore a quello medio, in relazione alle classi di età e ai tipi strutturali del soprassuolo, distribuite possibilmente in modo uniforme su tutta la superficie della tagliata, includendo anche le matricine di specie diverse da quella dominante;
    • possono essere eseguiti dal 15 ottobre al 15 aprile dell’anno successivo.

     

A CHI INOLTRARE LE RICHIESTE DI TAGLIO
I tagli boschivi aventi estensione superiore a tre ettari rientrano nella competenza della Città metropolitana di Roma Capitale. Il proprietario deve presentare l’apposita modulistica ai competenti uffici, scaricabile dal sito www.cittametropolitanaroma.gov.it
Per i tagli boschivi aventi estensione inferiore a tre ettari, l’ente competente destinatario delle funzioni è il Comune.

CHE TIPOLOGIA DI RICHIESTA DEVE ESSERE INOLTRATA
In base alle caratteristiche del bosco e dell’intervento di taglio sono previste due diverse procedure:
– Autorizzazione (utilizzando l’apposito modulo)
– Comunicazione di inizio attività (utilizzando l’apposito modulo)

La richiesta di autorizzazione deve essere presentata:
1. per l’esecuzione di tutti gli interventi nei boschi classificati a rischio molto elevato (R4) oppure a rischio elevato (R3) dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) redatto delle Autorità di Bacino. Il proprietario deve presentare una specifica con allegato un progetto di utilizzazione forestale integrato da uno studio di compatibilità geomorfologica, redatto da un professionista abilitato, dal quale risulti che l’intervento proposto è stato progettato rispettando il criterio di non aumentare il livello di rischio e di non precludere la possibilità di eliminare o ridurre le condizioni di rischio;
2. per tagli boschivi di dirado qualora vengano rilasciati meno di tre polloni per ceppaia.

La comunicazione deve essere presentata:
1. per tagli boschivi di fine turno non ricadenti in aree a rischio idrogeologico;
2. per tagli boschivi di dirado (intercalari) qualora vengano rilasciati mediamente almeno tre polloni per ceppaia.

Qualora il bosco ricada all’interno del perimetro del Parco Regionale dei Castelli Romani, occorre chiedere il nulla osta, compilando l’apposito modulo scaricabile dal sito http://www.parcocastelliromani.it/modulistica_parcocastelliromani
I preposti uffici dell’Ente Parco rilasciano il nulla osta per il taglio entro sessanta giorni dalla presentazione del modulo ovvero, in caso di documentazione carente, dall’invio delle integrazioni richieste.

COME INOLTRARE LE RICHIESTE DI TAGLIO AL COMUNE
Le richieste di taglio possono essere spedite per posta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, tramite P.E.C., ovvero presentate direttamente presso l’ufficio protocollo comunale.

REQUISITI
Le richieste di taglio possono essere presentate dai proprietari dell’appezzamento boschivo.
I possessori di terreni del demanio collettivo possono effettuare esclusivamente interventi di sfollo e dirado, quali azioni che apportano migliorie al fondo, ma non i tagli di fine turno.
Per lo stesso bosco il proprietario non può presentare più di una dichiarazione di taglio per stagione silvana.

TEMPISTICA
Comunicazione di inizio attività
Trascorsi sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione da parte del Comune, qualora non pervengano al proprietario richieste di integrazioni, è possibile procedere all’intervento di taglio.
Qualora il Comune, nell’arco dei sessanta giorni, chieda chiarimenti ovvero la presentazione di integrazione documentale, il suddetto termine riprende dalla data di invio di quanto richiesto.
In mancanza dell’invio dei chiarimenti/integrazioni, il procedimento viene interrotto con relativo divieto di inizio dell’attività di taglio.
Ai sensi dell’art.8 R.R. 7/2005 gli interventi di taglio devono concludersi entro diciotto mesi dal decorso del termine fissato per l’inizio dell’attività.

Autorizzazione
Il termine per la conclusione del procedimento amministrativo di autorizzazione è di novanta giorni decorrenti dalla data di presentazione della richiesta. Il decorso del suddetto termine rimane sospeso quando:
– sia prescritto il rilascio del nulla osta dell’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani; in tal caso il decorso del termine riprende dalla data del nulla osta ovvero dalla scadenza dei termini previsti per il nulla osta dall’articolo 28 della l.r. 29/1997;
– il Comune richieda all’interessato chiarimenti o documentazione integrativa; in tal caso il decorso del termine riprende dalla data di comunicazione dei chiarimenti o della documentazione integrativa.
Ai sensi dell’art. 8 R.R. 7/2005 l’autorizzazione ha durata massima di ventiquattro mesi dalla data di rilascio del provvedimento.

CONTROLLI DEL TAGLIO
Per l’espletamento dei controlli, il Comune provvede ad inoltrare copia delle comunicazioni con esito positivo e delle autorizzazioni al taglio al Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri. Il servizio guardiaparco viene informato dall’ufficio forestale dell’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani.

COMPETENZA
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a:
Responsabile dell’ufficio forestale: Elisabetta Santangeli
Tel: 0694286173/68
e-mail: e_santangeli@comune.roccadipapa.rm.it
PEC: affari.generali@pec-comuneroccadipapa.it