Comune di Rocca di Papa (RM)

 

 

 

 

 


Il 4 dicembre 2008, all’interno del Convegno: “Una città non basta”, nasce nel Comune di Rocca di Papa, l’Associazione Città per la Fraternità, un organismo che vuole contribuire, non solo in Italia, alla diffusione del principio di Fraternità nella vita politica, specie negli Enti Locali, veri motori della vita del Paese. Fonte ispiratrice, il pensiero di Chiara Lubich che ha vissuto per oltre 40 anni a Rocca di Papa, concludendovi la sua vita terrena. In lei si coglie la testimonianza di un legame profondo da sempre coltivato con la città, luogo primario dei molteplici rapporti e relazioni tra persone ed Istituzioni, con possibilità di aprire strade percorribili e fattive.

In quel contesto fu detto che “le città possono diventare laboratori in cui fare esperienze positive da poter poi mettere in rete e moltiplicare in dimensioni più grandi.”

La stessa intenzione del Sindaco di Rocca di Papa, Pasquale Boccia che, di lì a poco, lancia l’idea dell’Associazione “Città per la Fraternità”.

Dall’annuncio alla concretizzazione passano solo in 43 giorni. Infatti il 16 gennaio 2009, a Pompei, oltre 20 comuni di varie parti d’Italia, firmano l’atto, o patto, di nascita dell’Associazione.

Le prime tappe: Norcia, città di San Benedetto, patrono d’Europa, il 20 marzo 2009, 22 comuni, un terzo della regione Umbria, aderiscono all’Associazione; Loreto, il 28 marzo, 15 Comuni marchigiani firmano il patto di adesione.

Da allora, grazie anche ad eventi spontanei che l’hanno accompagnata, l’Associazione si è moltiplicata radicandosi in tante parti dell’Italia con aperture internazionali.

Il 26 settembre 2009 la Prima Assemblea e le elezioni degli Organi statutari che elegge a Presidente Pasquale Boccia. In quella sede ci si interroga profondamente sul concetto di Fraternità e l’applicazione concreta nelle città, nelle Amministrazioni. Nasce l’idea di una Giornata di Studio in concomitanza della consegna annuale del Premio Chiara Lubich per la Fraternità che l’Associazione ha deciso riservare a particolari progetti della comunità cittadina.

A livello territoriale si sono sviluppati i semi della Fraternità

A quasi 3 anni dalla nascita dell’idea, sono più di 103 i Comuni che formano l’attuale “squadra” dell’Associazione, di estrazioni e schieramenti diversi, garanzia della Fraternità in azione.

 

Ma nel concreto cosa vuol essere l’Associazione?

La rete tra città è simbolo e motivo: nodi solidi gli uni per gli altri per contributi importanti a fronteggiare passaggi critici della vita politica e comunitaria.

Il vissuto di importanti testimoni vuole promuovere l’impegno costante dei Comuni e di altri Enti Locali per la Fraternità, la Pace, la Giustizia sociale, valorizzandone le iniziative.

All’Associazione possono aderire Comuni di ogni parte d’Italia e di ogni dimensione. In qualità di membri onorari possono richiedere l’iscrizione anche Comuni e municipalità di ogni parte del Mondo e, parimenti, possono richiedere l’iscrizione anche altri Enti Locali quali Comunità Montane, Province e Regioni.

 

 Oltre che sull’organizzazione, l’Associazione si fonda sul valore dei “rapporti umani” e delle “relazioni di reciprocità”.

Il fecondo scambio di semplici gesti di reciprocità tra gli stessi sindaci contribuisce all’espansione, sostiene l’idea e le azioni concrete nel territorio.

Il Premio Chiara Lubich per la Fraternità tende a valorizzare progetti dove Comune e comunità cittadina dimostrano sentieri di Fraternità, con atti amministrativi.

L’annuale edizione del Premio è ospitata dalla città vincitrice dell’anno precedente.

“Metodo” perseguito dall’Associazione è passare dall’annuncio alla concretizzazione della Fraternità, in atti politici e amministrativi, consapevole che i possibili conflitti o resistenze possono rappresentare anche un’opportunità per nuovi passi.

 

Edizioni Premio Chiara Lubich per la Fraternità

Incisa Valdarno ne ospita, il 12 dicembre 2009, la prima Edizione. Politici locali e nazionali sono intervenuti per sostenere quanto i Comuni siano luoghi della fiducia, capaci di ridare speranza propulsiva all’intero agire politico.

Con il contributo di esperti si approfondisce il tema: “Fraternità una proposta possibile” con una carrellata su testimoni come La Pira, Luigi Sturzo, De Gasperi, Igino Giordani, Domenico Mangano.

Destinataria del 1° premio Chiara Lubich per la Fraternità, la città di Ascoli Piceno per il progetto di comunità denominato “Amo la mia Città” (http://www.amolamiacitta.splinder.com/). Seguono tre menzioni d’onore: a Ercolano, San Severo di Puglia e ai Comuni della zona Fiorentina Sud-Est, tra cui Incisa. A conclusione, l’augurio del sindaco Fabrizio Giovannoni, “Che questo patto di Fraternità si allarghi e si arrivi presto al numero di 100 città associate, per condividere e attuare politiche di Fraternità”.

Seconda edizione e Convegno nazionale ad Ascoli Piceno, il 27 novembre 2010. Tema del Convegno annuale: Città tra radici e futuro: il "metodo" della Fraternità.

I Comuni di Deruta, Massa Martana (capofila), Montefalco e Spoleto si aggiudicano il Premio 2010 per il progetto “Città in rete in terra d’Umbria” Una menzione speciale va al Comune di Pollica, provincia di Salerno, e alla memoria del suo Sindaco, Angelo Vassallo, ucciso dalla criminalità organizzata nel settembre 2010. La sezione “Premio internazionale” ha scelto il progetto educativo di San Fernando del Valle de Catamarca, Argentina.

 

Nuovi sviluppi

A Genova il 14 maggio 2011, durante il Convegno Nazionale Unità, Federalismo, Fraternità: un percorso possibile è stato presentata la Carta di Genova, documento che vuol essere un contributo all’Agenda politica nazionale per proporre la fraternità come paradigma politico. In essa è contenuto l’auspicio che «anche con l’apporto della "Carta di Genova", possa scaturire nelle città e tra le città un Patto nuovo e solidale (...) e che, a tutti i livelli, la categoria della fraternità si configuri come un nuovo diritto-dovere volto alla costruzione di una nuova umanità». Ora la Carta sarà posta all’attenzione delle Istituzioni nazionali e locali, della società civile, dell’associazionismo, per un confronto e un dialogo che possa essere proficuo e concreto. 

 

INFO: cittafraternita@fastwebnet.it – 069428621 - 3474573988

 

(Scarica lo Statuto)