Cenni Storici

 

Intorno all’ <<Arx aesulana>>, altura sacra dove si levava il collegio dei

<<Sacerdoti cabensi>>, in quella posizione splendida occupata dall’attuale

Fortezza, nacquero i primi insediamenti umani della futura città di

Rocca di Papa.

L’Arx aesulana rappresentava l’emblema e la potenza della città di Cabum,

che si estendeva per i Campi d’Annibale ad est dell’acropoli. Da Cabum

prese, poi, nome il Monte Albano, identificato successivamente come

Monte Cavo. Sul Monte Cavo si stagliava maestoso il tempio di Giove

Laziale dove convenivano i Latini, gli Equi e i Volsci per pregare e rendere

gli auspici a Giove e per festeggiare l’alleanza raggiunta tra le città. Sul

Monte Albano erano soliti anche recarsi i condottieri vittoriosi dopo le

imprese militari per raccogliere gli onori tributati tramite “il piccolo trionfo”

e “l’ovazione”. I condottieri, gli eroi e i benemeriti della Patria, raggiungevano

il tempio di Giove Laziale percorrendo la <<Via Sacra>>, che

si dipana, conservata ancora in ottimo stato, dalla antica via Appia inerpicandosi

verso il Monte.

Sotto il regno del re Tarquinio il Superbo, il Tempio conobbe il maggiore

sfarzo perché il sovrano aveva intuito l’importanza della religione e la

usava per rafforzare l’accordo politico sottoscritto da 47 città di provenienza

diversa. La città di Cabum, però, subì la sorte delle altre città latine

e dopo la battaglia combattuta presso il fiume Stura perse ogni potere

tanto che di essa rimase solo l’Arx aesulana, conservata quasi integra fino

al Quarto secolo d.C. Nei secoli successivi alla antica Arx venne dato il

nome di “Rocca de Monte Gavo” e di “Castrum de Montis albani”. Al

nucleo abitato sarà dato definitivamente il nome di Rocca di Papa in onore

del Pontefice Eugenio III (11451152) che ivi soggiornò e per significare

che il luogo era sotto la giurisdizione dello Stato Pontificio racconta Tito

Basili nel suo libro su Rocca di Papa scrive che <<Per la sua naturale posizione

la città fu la più potente fortezza medievale della campagna romana.

Nel 1855, i cittadini si ribellarono alle esose gabelle, imposte dai principi

Colonna e dichiararono il Primo maggio la Repubblica di Rocca di Papa.

Le Forze Pontificie, in brevissimo, tempo, ripresero il controllo della situazione,

effettuando 17 arresti. La notizia ebbe una grande eco e fu seguita

con grande attenzione dagli osservatori esteri e dai giornali di tutto il

mondo.