
La frazione Vivaro
Il Vivaro, frazione di Rocca di Papa, è situata su di un poggio al centro della tenuta Comunale di “Domatore”, nell’ondulato versane del monte Faete, che ha per dirimpettaio l’Artemisio, detto dai locali “Facce”.
Al centro di queste due catene montuose si inseriscono pittorescamente i “Pratoni del Vivaro”, che sono un proseguimento della celebrata valle Algidense: valle sacra ai Latini e ai Romani per il famoso tempio di Diana sul monte Algido, e valle santa, poi, ai cristiani per avervi, Giovanni di Cappadocia, nel 370, fondato un monastero e la chiesa di Sant’Agata.
Il nome Vivaro deriva, senza dubbio, da “Bivium” per vari tratti di via, che da qui anticamente si diramavano dalla Latina: uno collegante il territorio degli Ernici, l’altro quello dei Volsci, come del resto lo dimostrano alcuni massi di lastricato romano, e un terzo che immetteva al tempio di “Diana sull’Algido”.
Tutta la zona Vivaro con i suoi Pratoni non è più una località selvaggia, conosciuta un tempo dai boscaioli e carbonari dei vicini paesi; dalle Olimpiadi del 1960, per l’installazione degli impianti ippici, è centro dei campionati equestri e richiamo per gli appassionati di equitazione, nella buon stagione, di gitanti e turisti per la bella autostrada che attraversa tutta la valle, la quale si dirama dalla via dei Laghi per innestarsi alla Latina o Anagnina.
Il paesaggio, incastonato tra il verde dei Colli Albani e l’Artemisio, è unico; qui la natura è ancora vergine, con uno scenario stupendo di verde: pianure, pittoreschi villaggi, valli, monti.
In questa incantevole cornice di verde c’è il Centro Equestre Federale del CONI, in piena attività. Gli impianti creati per le Olimpiadi di Roma sono stati via via migliorati e potenziati da costituire uno strumento determinante di preparazione dei nostri migliori cavalieri in specialità.
N’è prova, nei campionati equestri, l’alta percentuale dei partecipanti
alle prove al “completo” e alle gare di fondo, provenienti da ogni parte d’Italia, e l’afflusso crescente di sportivi e di pubblico entusiasmato alle prodezze dei cavalieri, tesi e impegnati per la lunghezza del percorso e per la difficoltà degli ostacoli.
Il CEF del Vivaro ha creato e suscitato interesse e passione per questo nobile sport. Non manca, infatti, specialmente nei giorni di sabato e domenica, un folto stuolo di giovani e piccolissimi, accompagnati dai genitori, i quali, in un grande spiazzo riservato, si addestrano, per passare domani ai vicini impianti e cimentarsi nei campionati.